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L'INSEPARABILE: Jane Eyre di Charlotte Brontë, Licia L.

Oggi è Licia, una delle collaboratrici del blog Leggo Rosa a parlarci del suo inseparabile, un grande classico.

Azzerate i pregiudizi e lasciatevi rapire dalle sue belle parole.

Uno dei miei libri preferiti, Jane Eyre di Charlotte Brontë.
Lo avete mai letto? Ne avete sentito parlare?

A mio modesto parere si può inserire senz'altro nella narrativa rosa, quella di qualità, perché, contrariamente a quello che si pensa e si scrive in giro, anche nel mondo del genere rosa, ci sono libri interessanti e di valore che si possono collocare tra i classici della letteratura al femminile.
Con  Charlotte Brontë ci collochiamo decisamente in alto, restando nel magico mondo dei sentimenti.
Se non lo avete ancora fatto, acquistatelo! 
Non ve ne pentirete!




Nuovo o usato, se siete amanti del genere rosa, non potete non leggere questo capolavoro della letteratura inglese di metà Ottocento.
Non storcete il naso, è un classico, ma non è affatto noioso e anzi, presenta molti spunti interessanti.
Se non vi fidate, provate a cercare la versione cinematografica.

Personalmente ho letto il libro, dopo la visione di Jane Eyre di Franco Zeffirelli del 1996.


Di cosa parla? 
In rete ho trovato una sintesi, che merita una menzione:
La storia romantica di una modesta e poco appariscente istitutrice che, con il suo fascino discreto e la sua forza di carattere, riesce a conquistare il tenebroso e avvenente signore di Rochester, la cui giovane figlia è affidata alle sue cure. 

Messa così, sembrerebbe uno dei tanti romanzi che ci piace leggere per evadere, ma faremmo torto innanzitutto a Jane e poi anche alla nostra Charlotte, perchè Jane Eyre è molto di più. E' una donna che soffre, che ama, che desidera con strugente dolore un uomo che non può essere suo.
E' un personaggio moderno, che si innamora, soffre e combatte, prima di comprendere che le regole della società non possono vincere sull'amore.

La protagonista del nostro romanzo è lei, Jane.
Orfana di entrambi i genitori, viene affidata allo zio materno, che la ama come una figlia e vorrebbe che la moglie facesse lo stesso, ma la donna, dopo la morte del marito, si mostra sempre più fredda ed intollerante nei confronti di questa ragazzina forte, decisa e poco remissiva. Così decide di allontanarla da lei e dai figli, rinchiudendola in un istituto di carità, dove le insegneranno ad essere remissiva e a rispettare il ruolo assegnatole dalla società. Tutto questo, se sopravviverà. Il tasso di mortalità, infatti, è altissimo in quell'istituto e Jane perderà la sua migliore amica, ma non demorderà. Jane è forte e ha una mente curiosa ed attiva che la sostiene nei momenti più difficili, regalandole sprazzi di serenità, che trovano voce nello studio e nel disegno.
Diventata oramai una donna, accetta il posto di istitutrice presso la dimora di Thornfield Hall, che appartiene alla nobile famiglia dei Rochester. Dovrà prendersi cura di Adele, la figlia adottiva del padrone di casa, il misterioso Signor Rochester.
La vita a Thornfield Hall trascorre tranquilla, tra i compiti, i giochi con la bambina e le chiacchiere con la governante, almeno fino all'arrivo del burbero padrone di casa.
Jane lo incontra casualmente nei boschi e tra loro c'è una brusco e scarno scambio di battute, ma fin dal  primo incontro, Jane capisce che la sua vita sta per cambiare.
Tra loro c'è un'affinità, che travalica le regole sociali e per quanto lei si sforzi di sembrare remissiva ed obbediente, lui vuole che lei si apra e che le riveli i suoi pensieri e più di tutto i suoi sentimenti.
Jane ha paura. Può quell'uomo burbero e altezzoso, che sembra portare dentro una pena indelebile, provare dei sentimenti per lei?
Nonostante tutto ne è irrimediabilmente attratta, ma sa che non deve lasciarsi andare ad inutili fantasticherie. Rochester è il padronde di casa. Ha origini altolocate e presto sposerà la bellissima Blanche Ingram. Tutti si aspettano a breve un matrimonio tra loro eppure, a volte, in quello sguardo profondo e quelle parole farneticanti, Jane sembra scorgere qualcosa di simile all'amore.
L'anziana governante di Thornfield Hall la mette in guardia. Jane è una donna sola,  di condizione sociale inferiore, con poca esperienza in campo sentimentale ed il signor Edward è un padrone giusto e gentile, ma resta pur sempre un uomo. La tentazione di cedere è forte, ma un simile errore le costerebbe caro, molto caro.
Cosa deve fare, si chiede Jane. La risposta è ovvia: deve andare via! Non appena il signor Rochester sposerà la sua bella Blanche Ingram, lo farà.





Ma Edward non glielo consente. Lei deve restare. Lui ha bisogno di lei. Jane è la sua unica salvezza. E' la luce alla fine di un lungo tunnel. L'unico modo per averla è sposarla?  La sposerà! Sì, la sposerà contro tutto e tutti. La sposerà. Non voglia il destino opporsi, perchè lo farà.
Ma il giorno delle nozze, quando tutto sembra pronto, un'inquietante ombra si allunga sul futuro luminoso di Jane.
Edward Rochester non può sposarla. E' già sposato. Sua moglie Bertha Mason, vive nella soffitta di Thornfield Hall, guardata a vista 24 ore su 24. Bertha Mason è pazza ed è anche pericolosa. Ora acquistano un senso i tanti eventi strani e gli inquetanti rumori, che avvertiva nella notte.
Era questo il terribile segreto, che Edward le nascondeva. Non può sposarla e non perchè non la ami o la consideri di un ceto sociale inferiore al suo.  Non può sposarla, perchè è legato ad una donna priva di senno.
Edward lo ha scoperto il giorno delle nozze, in un matrimonio combinato. Quel giorno è iniziato il suo personale inferno. Per sopravvivere ha trascorso gran parte della sua vita da coniugato lontano da Thornfield Hall, intrattendosi con donne come la madre di Adele. Che ironia restare sposato ad una donna priva di senno, quando la felicità è a pochi passi da lui! Basterebbe che Jane  capisse, che accettasse la sua sorte... Che la condividesse con lui. Ma lei lo farebbe? Chi mai lo farebbe? No, non può lasciarlo, non può. Lei è sua. Loro sono simili...  Lui ha bisogno di lei. Non può vivere senza di lei, soprattutto ora, che ha capito cos'è l'amore.
Jane ha il cuore a pezzi. Per tutta la vita l'hanno accusata di essere figlia del demonio. La sua intelligenza e la sua scarsa docilità le sono costate costanti punizioni corporali. Jane ha imparato a rispettare le regole della società. Ora dovrebbe infrangerle tutte, per vivere al fianco di un uomo che davanti a Dio e agli uomini non potrà mai essere suo.
E' la battaglia più dura della sua vita, perchè lei desidera dal profondo del suo essere Edward Rochester e vorrebbe restare al suo fianco, per amarlo, anche in clandestinità, ma non può farlo. E così fugge!
Spera di scomparire dalla faccia della terra, di cancellare la tempesta di sentimenti che la anima e la febbre che l'assale le porta ristoro nell'incoscenza.  Il delirio e la vicinanza alla morte, fanno parte del cammino lento e costante verso la guarire.
A salvarla dalla morte è un ecclesiastico, St. John Rivers che si prende cura di lei,  con l'aiuto delle due sorelle. Le trova un lavoro ed una casa. Lentamente tutto riprende il suo ritmo regolare e Jane si ritrova circondata dall'affetto di persone che le vogliono bene. Nonostante tutto, una strana inquititudine l'accompagna. E' come se Rochester non si fosse mai rassegnato e continuasse a richiamarla a sè. 
Così, quando il reverendo le chiede di sposarla e di partire con lui in missione in India, Jane rifiuta. Oramai è diventata una donna ricca, grazie all'eredità di uno zio, che l'ha cercata per tanto tempo, senza mai avere la gioia di riabbracciarla. Potrebbe serenamente accompagnare quell'uomo mite e gentile nella sua missione, ma non lo ama.
E' giunto il momento di tornare a casa, di tornare a Thornfield Hall.



A questo punto, potrei svelarvi il finale, ma me ne astengo, perchè spero che, se siete stati così pazienti da seguirmi fino a questo punto, avrete la curiosità di scoprirlo da soli.
Posso dirvi solo, che vi stupirete. Il finale non è poi così scontato!
A parte questo, come potrete immaginare la qualità narrativa è davvero notevole. Le capacità descrittive della Brontë sono  lodevoli. 

Confesso di aver pensato di mollare, soprattutto nella prima parte del volume, quando si dilunga sulle vicende della piccola Jane, ma  vi invito caldamente a resistere, perchè superato il primo ostacolo, vi ritroverete catapultate in una storia d'amore, con descrizioni degne di nota, che merita di essere conosciuta. Fatelo per Jane! Lo merita davvero!
Allora ci conto. Mi raccomando, non deludetemi! Date una possibilità a Jane! Che vi racconti la sua storia! Buona lettura!



Non posso che ringraziare Licia per aver condiviso con noi questo pensiero.
Abbiate pazienza e leggete tutta la recensione perché merita.
Ne approfitto per ricordarvi che siete tutti i benvenuti e partecipare è semplice.

Basta inviare la recensione del vostro INSEPARABILE alla mia mail: elisablogspot@libero.it

Vi aspetto al più presto. 




1 commento:

  1. Ho visto sia l'ultimo film del 2011 sia quello precedente. L'atmosfera lugubre e la storia triste mi ha un po' depressa, ma vorrei dare una possibilità al romanzo :)

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